The Brother Foster è un progetto artistico e musicale che ruota attorno all’eclettico artista londinese Philip Goss. Il musicista, che da anni vive in Italia, ha creato un sapiente mix tra atmosfere metropolitane e suggestioni latine, ottenendo un sound estremamente sofisticato ed attuale.

Philip Goss può essere definito un vero artista globale (a 360°), in quanto è già da anni un apprezzato Dj e contemporaneamente un affermato stilista di moda. Nell’ambito della moda, peraltro, egli è proprietario e creatore del noto marchio “ijin material” (www.ijinmaterial.com).

Come musicista e Dj ha collaborato con vari artisti inglesi e vanta ormai una esperienza pluriennale che permette di collocare, a pieno titolo, l’artista nell’ambito della scuola “electro” e “lounge” londinese. Dopo anni di collaborazioni ed eventi, decide di proporre il suo primo lavoro discografico da solista “Expect Delays” (produzione Art Media Music ed IRMA Records), in cui evidenzia una rilevante vena creativa, sfoderando soluzioni musicali che, pur essendo marcatamente loop oriented, godono di una spiccata originalità e di un sound molto personale.

Il progetto, ancorché si avvalga della collaborazione di alcuni musicisti, tra cui Roberto Mazzanti, Stefano Pola e Roberto Speranzini (The Communication), è sostanzialmente ideato e costruito dallo stesso Phil Goss, che rappresenta la figura centrale ed il vero unico riferimento della proposta musicale ed artistica, sia in termini compositivi che stilistici.

L’artista sta già preparando un secondo lavoro discografico e nel contempo svolge una significativa attività “live” nelle collocazioni più svariate, in cui si presenta con un tipico set “Dj oriented”, all’occorrenza arricchito dalla presenza di altri musicisti o artisti di vario tipo.

La musica di ”Brother Foster”, anche in virtù dell’estrazione culturale e formazionale dell’artista, si colloca perfettamente come colonna sonora di happenings, manifestazioni o eventi marcatamente trendy.

Il collage musicale proposto dall’artista (ben evidente in “Expect Delays”) si configura come una sequenza di assaggi musicali stuzzichevoli che sono in grado di coinvolgere pienamente l’ascoltatore, oltre che negli ambienti convenzionali come teatri o sale da concerto, anche nelle location tipiche della lounge music di tendenza che comprendono, oltre alle situazioni già citate (happenings ed eventi all’avanguardia), anche gli scenari tipici del pre‑club, happy hour, in cui il sound dell’artista può essere assaporato (un brano dopo l’altro) come una sequenza di portate via via sempre più interessanti in una sorta di percorso “audiogastronomico” che in modo progressivo sfocia poi nel finale verso una gradita esplosione di suoni e colori, che ben rimarca l’avvio della festa o della serata.